Feeds:
Articoli
Commenti

Il giorno di Pentecoste (così come l’amministrazione del sacramento della cresima, inizi di ritiri e predicazioni…) presenta spesso l’occasione, nelle nostre parrocchie, di rispolverare un canto, universalmente conosciuto, anche dalle pietre, dal titolo «Vieni, vieni, Spirito d’Amore» (Guglielmo Amadei – Kiko Arguello).

Molta polemica ha suscitato, nel giorno di Pentecoste, un post su Facebook che definiva tale canto «vomitevole». Questo articolo è una meditazione sull’accaduto ed una riflessione (condotta con linguaggio più sobrio) generale sullo stato della musica liturgica nel “Paese del bel canto” (una volta!).

È chiaro che non mi soffermerò, qui, su un tema trattato decine se non centinaia di volte in mailing list, gruppi di discussione, riviste specializzate, interventi cardinalizi… se non per mettere in evidenza il dato. E il dato è che spesso le nostre parrocchie si muovono “per forza d’inerzia”, dove tutto è dato per scontato e niente è scelto con passione, dedizione, amore… per la liturgia e per la bellezza.

In discussione non è propriamente, o esclusivamente, la qualità artistica del canto in questione (qualità, si badi, inesistente, perché tale canto è oggettivamente orribile… salvo il gusto personale!); in discussione non sono nemmeno quelle comunità parrocchiali o locali che con buona volontà e spirito di semplicità… questo si possono permettere, e questo offrono (queste persone rappresentano il cuore delle nostre chiese… siano benedette!). La discussione riguarda piuttosto coloro che pur possono, ma non fanno, coloro che sono impegnati in cori parrocchiali, ad esempio, che avrebbero non solo la possibilità, ma il dovere di rinnovare il repertorio con musica di qualità, e si ostinano a ripetere modelli vecchi di decenni (non che la musica vecchia di decenni non sia valida, anzi… al contrario! Basti pensare a Bach!! 😀 ), animati dal motto: «si è sempre fatto così!».

Eppure tutti, spesso e volentieri anche in ambito cattolico , specie ultimamente, siamo bravi a ripetere il dostoevskijano: «la bellezza salverà il mondo»… salvo, poi, non crederci veramente, perché siamo troppo pigri o perché altre sono le cose importanti!

E no, miei cari: la bellezza è più importante del respiro, a volte, perché la bellezza veramente salva!

E il frutto della questione, in fondo, è proprio qui: arresi ad un piattume e ad un’inerzia che riguarda la liturgia come la famiglia, la scuola come la politica, i media come la musica, abbiamo dimenticato che l’uomo è molto più di quello che mangia! L’uomo è spirito, è anima, è cuore, oltre ad essere il corpo che lo identifica, e tutto questo ha una sete insaziabile di quella bellezza che solo lo Spirito veramente può donare!

Mi e vi do un consiglio: l’anno prossimo vogliamo veramente fare un regalo allo Spirito Santo? Mettiamoci una mezzoretta e impariamolo un canto nuovo: sono sicuro che la Terza persona della Santissima Trinità… gradirà volentieri!

Con questo, rifacciamoci le orecchie! Buona Pentecoste a tutti!

(Così interpretava Bach la sua missione di cantare allo Spirito Santo! Che forse si sbagliava?)

Annunci

ARCADIA

«Cantica», nuovo CD

Cari affezionati (e languenti) lettori e lettrici, la notizia di oggi è di quelle da far suonare le bande e le fanfare: il mio nuovo disco è uscito!!! Ed è su iTunes!!!! 🙂

Il titolo è Cantica (lat. plur. di canticum) ed è un commento musicale ai cantici biblici dell’Antico e del Nuovo Testamento. Si tratta di una Suite orchestrale in 10 movimenti, ispirati ad 8 personaggi biblici (autori-musicisti-cantori/-trici) più una Fantasia ed una Toccata, dedicate alla poesia e alla musica.

I movimenti portano i nomi dei personaggi, ma riprendono i passi e le definizioni della Suite tradizionale (giga, minuetto, passacaglia, adagio, toccata, fuga… oltre ad un valzer, una marcia a tre timpanisti ed un’elegia per pianoforte) e fanno uso di ampio strumentario orchestrale… per i gusti sinfonici di noialtri!

Il tutto, disponibile in download su iTunes (e gli altri negozi di musica “liquida”).

Si accettano commenti, critiche e suggerimenti… (per la prossima suite, naturalmente!) 🙂

A voi tutti: un’anteprima! Buon ascolto! 😉

At Sea

Ultima composizione, da un tema originale composto per il VG 688i Hunter Killer, estesa e rielaborata in forma «cinescore».

Buon ascolto! 🙂

«Gli condussero una donna… per metterlo alla prova» (Gv 8,1-11)

 

Immagine

Gli “scribi e i farisei” di ogni tempo e di ogni fede si radunano contro la Verità per tenderLe un tranello, una trappola in cui saranno essi stessi a cadere.

Forza e debolezza della parola parlata, forza e debolezza di una Parola scritta sul lastricato di pietra del tempio.

Da «donna» a «Donna». Colei che veniva posta “nel mezzo” per poter essere ancora una volta abusata, nella sua dignità, nella sua nudità di peccatrice “scoperta”, rimane sola, “nel mezzo”; sola con la sua verità, la verità di se stessa e di tutti i peccatori, di ogni tempo e di ogni fede, la verità della Misericordia che si riceve, della vita nuova che si inaugura silenziosa, umile, senza trionfalismi, senza il clamore… non quello delle pietre scagliate, non quello del linciaggio, non quello meccanico e freddo dell’iniezione letale: il silenzio di una vita che nasce. Di nuovo.

«Donna» è il tuo nome …da oggetto a soggetto… nessuno ti condanna? Nessuno! Non il serpente ingannatore, non l’angelo di fuoco, non il giudizio della legge, non gli anziani, non più gli aguzzini di Susanna, non i più giovani, non il Figlio di Dio. No: tuo figlio, o Donna, al posto tuo, al posto mio, è lui che si lascia accusare, si lascia condannare.

Donna, non più senza nome, il tuo nome è Donna; perché dalla morte di tuo Figlio, sei nata di nuovo! Che tu sii benedetta, o Donna: in te, io rivedo me stesso… e posso sperare!

Uno sguardo…

(©2009 – TL)